Ciò che noto in questo periodo, per il mio interesse nell’osservare dall’esterno ciò che accade intorno a me, è che in alcune persone si stanno creando nette separazioni, da loro stessi e da altre persone intorno a loro. In altre persone invece si sta creando una fusione di cuore, mai vista prima. Più osservo e più questo si nota, spiccatamente. Perchè accade?
Perchè alcune persone sono meno tolleranti ultimamente, molto meno di prima e si “offendono” più facilmente? Perchè creano saparazione e interruzione di rapporti? Perchè sono diventate così irritabili e fraintendono ciò che accade, trasformando, nella loro mente, situazioni semplici in complesse situazioni ai loro occhi irrimediabili?
Perchè altre persone stanno parlando attraverso il loro cuore, senza porre alcun giudizio, senza dare la colpa all’esterno per ciò che accade, come mai lo hanno fatto nella loro vita, fino a qui?
Certo, io sto osservando solo il mio ambiente, ma per il lavoro che svolgo, frequento molte persone. Nelle aziende che seguo, nel tempo ho stretti contatti con individui diversi. Le persone che mi scrivono via email sono davvero molte e ho il privilegio, durante il coaching, di ricevere confidenze, anche le più profonde. Un buon raggio di osservazione.
Allora mi sono chiesta: cosa sta sollecitando queste fratture o queste fusioni tra individui, così frequenti negli ultimi due mesi? Le noto in molti!
Non posso darti una risposta. Ma posso sollecitarti a guardare in te, oggi, per chiederti tu dove vorresti andare, rispetto alle situazioni descritte e cosa potresti fare per vivere con maggiore armonia ed equilibrio, con maggiore disponibilità ad osservare gli altri in te.
Forse questo 2012 ci aiuterà a fare la scelta di vivere con serenità con le persone che incontriamo durante il viaggio, in questa esperienza chiamata vita.
O forse no.
Ma la scelta riguarda solo noi stessi, smettendo di puntare il dito e spostare il focus, sugli errori degli altri.
Forse nel 2012 c’è la preparazione, ripeto forse, verso una nuova modalità: non esistono i vincenti o i perdenti in questo nuovo gioco. O meglio, se tante persone si muoveranno verso la cooperazione, allora saremo TUTTI vincenti. In caso contrario… perderemo tutti qualcosa.
Io ho fatto la mia scelta. Tu?
Alessandra Vicario per Yes Coaching… o solo… coaching, inteso come: crescere in noi stessi!
In molti hanno parlato e parlano, del 2012. Chi in termini catastrofici, chi in termini di indifferenza. Noi possiamo stare nel mezzo, con equilibrio.
E’ indubbio che qualcosa di differente a livello planetario stia accadendo, ma il cambiamento maggiore potrebbe accadere in noi, ognuno di noi, semplicemente perchè alcuni aspetti geofisici del pianeta stanno modificandosi e noi forse potremmo venirne influenzati.
Ti dirai, questo è un blog di crescita personale, di coaching, cosa c’entra questo con i passaggi geofisici?
Sei proprio sicuro che ciò che accade nel campo unificato non ifluenzi anche te?
Sono tanti ormai i personaggi che ne parlano a livello internazionale: Deepak Chopra, Gregg Braden, Wayne Dyer e ne potrei citare decine e decine.
Aspetta, partiamo da qualcosa che abbiamo ogni giorno sotto i nostri occhi.
Se leggi l’oroscopo, pensi che siano tutte sciocchezze? Forse. Pensi che sia tutta assoluta verità? Forse. L’astrologia ritiene che siamo influenzati dai pianeti e dalle loro posizioni a livello attuale. Io non mi intendo di astrologia, nè intendo approfondire ad oggi più di tanto. Il mio unico rapporto con questo aspetto ha riguardato l’incontro con un’amica, che non vedo da tempo ma che sento sempre molto vicina, che venti anni fa mi ha ”raccontato” tutto quello che ho realmente vissuto in questi ultimi dieci anni, con estrema precisione, “leggendo” il mio quadro astrale.
Questo mi ha portato semplicemente ad osservare, con più attenzione, ad esempio, l’influenza delle fasi lunari sulle maree e sulle acque. Non possiamo non accettare questo dato di fatto. Accade. Qualcuno dice che noi siamo composti per il 75% di acqua. Forse influenzerà anche noi allora…
Questo per dirti che, se in qualche modo, noi siamo coinvolti nel processo di mutamento degli aspetti legati al nostro pianeta che, indubbiamente, sta cambiando “qualcosina” a livello climatico (e non solo!), noi possiamo fare qualcosa, per noi stessi… o non farlo. Potremmo restare a guardare, attraverso il telegiornale o usare questo momento per cambiare qualcosa dentro noi stessi.
Alessandra Vicario per Yes Coaching… o solo… coaching, inteso come: crescere in noi stessi!
Insomma, ci sono persone che condividono ogni aspetto, ma cercano riconoscenza in ogni gesto.
Ma per fortuna, ci sono anche altre persone che invece desiderano “passare” valori e usano tutte le loro energie per far sì che, alla fine del percorso, i figli abbiano non solo beni terreni, ma anche e soprattutto un senso di cooperazione nel proprio cuore.
Allo stesso modo, ci saranno amici che sono tali per avere di riflesso qualcosa da te e quelli che, ogni cosa che scoprono vorrebbero farla scoprire anche a te, per vederti gioire in condivisione.
Ricorda che nasci solo e vai via solo (a meno che tu, come me, immagini un angelo custode al tuo fianco); in genere si vive per mettere da parte qualcosa.
Ma allora, cosa ci porteremo via DAVVERO “dopo”? E… quando dobbiamo iniziare a costruire questo bene intangibile e prezioso, utile per “quel” momento?
In questa vita, fondamentalmente, ci sono solo due strade: cooperazione o competizione.
Più azioni svolgiamo nella nostra giornata, agendo in una modalità piuttosto che in un’altra, più ci avviciniamo alla fine del nostro percorso di questa esperienza (più in là possibile dirai…), ricchi di ciò per cui siamo venuti su questa terra.
Ti lascio oggi quindi con alcune domande:
- Qual è la vera via che vuoi percorrere: cooperazione o competizione?
- Pensi ci sia un nesso tra questa scelta e la possibilità di vivere una vita armoniosa?
- Se tutto è perfetto (il nostro corpo umano e questa modalità di nascita e morte), se tutto questo ha uno scopo, se noi nasciamo totalmente nudi e moriamo senza poter portare nessun bene terreno, perché sei qui?
- Con quale realtà oggettiva “sei arrivato” alla tua nascita e con quale bagaglio vorresti viaggiare quando, tra cento anni, sarai “in partenza”?
Non barare nel lasciare le domande senza risposta.
Non è sufficiente “alleggerire” la nostra vita solo leggendo!
Se hai letto fin qui, vuol dire che stai cercando qualche indicazione utile alla tua serenità. Rispondi ora a te stesso e scegli la strada che ti appaga di più… dentro!
Buona vita, piena di gioia!
(segue da…)
Quando penso al corpo umano e osservo com’è perfetto, com’è stato progettato, dove tutto funziona con un senso del miracolo della natura che a volte stordisce, non riesco a pensare che anche il senso della vita non possa essere altrettanto perfetto.
Ma se noi nasciamo e moriamo nudi, qual è il motivo di tutta questa giostra?
Il mondo è bello perché è vario! Recita un detto. Vero.
Forse il tuo primo pensiero è proprio che ognuno dei nostri figli possa godere dei nostri beni, “dopo”, ma… attenzione (!):
se solo in fondo in fondo, questo aspetto fosse sottilmente legato ad un pensiero, nel quale fai ciò che fai, perchè i beneficiari o le altre persone dovranno riconoscere la tua “grandezza”, risiamo al punto di partenza (!);
perchè, se davvero vuoi cooperare e condividere, perché non farlo già da ora, “un po’ per uno”, per vedere felici gli altri subito e non “dopo”?
E anche su questo argomento, ci sarebbe da spaziare
, perchè ci saranno genitori che, pur di mantenere il controllo sui propri figli faranno di tutto per non dargli l’agiatezza che potrebbero far avere loro, nel momento utile.
Insomma, ci sono persone che cond…
Buona vita!
Quando veniamo al mondo nasciamo nudi e senza alcun possedimento.
Certo, se la nostra famiglia è benestante ci passa il testimone e noi automaticamente, per nascita, abbiamo denaro e beni.
Ma quando andiamo via, quando moriamo, perdiamo questo beneficio (qualora ci fosse stato) o ciò che di tangibile abbiamo costruito durante il percorso e “torniamo a casa”, così come siamo venuti, senza “oggetti”.
Quello che accade nel mezzo, durante la nostra esistenza, dipende da noi, dalla nostra capacità di voler vivere in armonia e sappiamo bene quanto quest’ultima si raggiunga solo se affrontiamo ogni aspetto del quotidiano, in modalità collaborativa: win win.
Questo è però, a mio avviso, un privilegio e nella nostra vita può accadere di goderne solo se abbiamo la capacità di orientare il nostro pensiero verso strade di cooperazione con le persone che incrociamo ad ogni angolo di vita.
Al contrario, non può accadere di goderne se agiamo verso la competizione, dove, pur di arrivare ad una nostra personale meta (potere economico e affettivo, controllo delle situazioni e degli altri, avidità, bisogno di sentirsi superiori…) calpestiamo e manipoliamo chi incrociamo, perché temiamo che possa in qualche modo minacciare (dal nostro punto di vista), queste mete.
Quando penso al corpo …
Buona vita!