{"id":3450,"date":"2021-02-24T11:46:51","date_gmt":"2021-02-24T10:46:51","guid":{"rendered":"https:\/\/yescoaching.com\/blog\/?p=3450"},"modified":"2023-03-17T18:20:46","modified_gmt":"2023-03-17T17:20:46","slug":"abbandonati-al-flusso-impetuoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.yescoaching.com\/blog\/2021\/02\/24\/abbandonati-al-flusso-impetuoso\/","title":{"rendered":"Abbandonati al flusso impetuoso&#8230;"},"content":{"rendered":"\r\n<p>All\u2019et\u00e0 di 17 anni lessi un libricino: \u201cIllusioni\u201d di Richard Bach <em>(*in basso*)<\/em>, s\u00ec, proprio quello del gabbiano Jonathan Levingston. Ma questo libricino era diventato cos\u00ec prezioso per me allora, che le sue pagine iniziarono a squinternarsi per la quantit\u00e0 di volte che le avevo sfogliate. Sentivo che sollecitava lo sviluppo di mie sopite verit\u00e0 inconsce\u2026<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Regalavo il libricino agli amici a cui volevo bene ma spesso loro mi guardavano con un\u2019aria interrogativa\u2026 aprivano le prime pagine e non capivano nulla: si simulavano infatti una serie di impronte digitali sporche in mezzo a parole il cui significato sarebbe stato chiaro solo all\u2019ultima pagina del libro. Io lo trovavo geniale! Le prime pagine del romanzo apparivano come scritte a penna, su fogli di un vecchio quaderno a righe, tutto imbrattato di grasso; dopo la lettura della seconda di quelle pagine &#8220;sporche&#8221; e incomprensibili molti si fermavano. Vedevo chiaramente che mi ritenevano bizzarra per quel regalo per loro oscuro. Ma io\u2026 mi sono riconosciuta molto spesso poi nella mia vita in quel \u201cmessia riluttante\u201d del libro, che non voleva essere seguito dalle folle, ma voleva essere libero di esprimersi senza porre ego dall\u2019interno e giudizi dall\u2019esterno, e ho impiegato molti anni per capire di dover lasciare fluire liberamente ci\u00f2 che sgorgava generoso e libero da dentro di me, incurante del fatto che potesse non appagare le aspettative altrui. A volte alle persone intorno a noi non piace un eventuale nostro cambiamento, anche se fosse &#8220;in meglio&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Una delle sensazioni che ogni volta mi ha colpito al termine del corso di 4 giorni <em>&#8220;<a href=\"http:\/\/detoxitalia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DETOX Emozionale<\/a>&#8220;<\/em>, come anche al termine di un <a href=\"https:\/\/alessandravicario.com\/dicono-di-me\/\">percorso di coaching individuale<\/a>, \u00e8 sorprendermi del cambiamento della persona che ha seguito il processo suggerito. Il loro timore \u00e8 come comportarsi al rientro a casa. Nonostante infatti ci si butti a capofitto in se stessi, senza porre dubbi, senza fare resistenze, resta a volte il timore di non essere poi apprezzati dagli altri al rientro nella vita &#8220;normale&#8221;. Superato questo pensiero&#8230; tutto cambia. Certo, il primo giorno del corso vedo quei volti che si domandano: \u201cpossibile?\u201d quando dico loro che usciranno completamente trasformati. Anche in un percorso di coaching accade la stessa cosa: le prime sessioni sono colme di precauzioni e istinto di conservazione dei condizionamenti che li hanno portati fin l\u00ec. Poi per\u00f2 accade qualcosa\u2026 arriva un momento dove la persona lascia gli ormeggi\u2026 e si affida. E nei giorni successivi inizio a scorgere un lampo di luce nuovo negli occhi e sgorga una nuova gioia in loro\u2026 unita ad un desiderio di libert\u00e0: libert\u00e0 di essere pi\u00f9 vicini alla propria natura, libert\u00e0 di lasciare andare vecchie maschere, vecchie strutture che ci hanno costretti a mentire a noi stessi, facendo crescere quel senso di disorientamento e malinconia che accompagna la nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"https:\/\/www.yescoaching.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rapide.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3473 alignleft\" src=\"https:\/\/www.yescoaching.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rapide.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/yescoaching.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rapide.jpg 474w, https:\/\/yescoaching.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rapide-300x168.jpg 300w, https:\/\/yescoaching.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rapide-450x254.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a>Molti passaggi di &#8220;Illusioni&#8221; sono stati punti fermi nella mia vita man mano che crescevo negli anni, ma uno in particolare aveva stregato la mia attenzione; non ricordo ovviamente le parole precise, ma il concetto s\u00ec, ed \u00e8 rimasto indelebile in me:<\/p>\r\n<p><em>\u201c se ti trovi in un torrente e l\u2019acqua \u00e8 impetuosa, lascia la presa e fatti portare dalla corrente. Se tenti di afferrarti alle rocce, se fai resistenza alla corrente, verrai sbattuto da una parte all\u2019altra sui sassi e ti farai veramente del male. Se invece ti lasci andare alla corrente, ti lasci portare dal flusso a volte impetuoso, avrai qualche livido, ma verrai portato lontano, fino a raggiungere un calmo lago o il mare\u201d. <\/em><\/p>\r\n<p>E&#8217; cos\u00ec che ho vissuto la mia vita fin ai miei 30 anni,\u00a0 cercando di afferrarmi a qualche roccia, riportando seri lividi, fino a comprendere di affidarmi al flusso della vita e dell\u2019Universo che tutto sa, senza voler pi\u00f9 cercare la salvezza in nessuna roccia. Sono stata spesso anticonformista e sfrontata, contestata sin dal cuore della mia famiglia di origine e da chi mi si \u00e8 affiancato affettivamente nei miei primi anni.<\/p>\r\n<p>Per buona parte della prima met\u00e0 della mia vita le persone intorno a me hanno cercato di \u201craddrizzarmi\u201d e ancorarmi i piedi con macigni che si sintetizzavano con un: \u201cQuesto non si fa!\u201d. Ma io volevo arrivare a dare agli altri la traccia del percorso che via via apprendevo. Io volevo sempre di pi\u00f9 per me, non in termini materiali, ma interiori. Io volevo <em>la favola completa<\/em>, quel senso di spiritualit\u00e0 profondo da dare e\/o trovare negli altri che erano al mio fianco, che mi consentisse di essere me, libera di aprire le mie ali e lasciar sgorgare abbondante l&#8217;amore dentro di me e poi verso l&#8217;esterno. Ricordo spesso la metafora delle parole delle hostess negli aerei: &#8221; in caso di depressurizzazione, prima poni la maschera sul tuo volto e poi aiuta gli altri&#8221;. Certo, se svieni, come potresti aiutare? Ecco la stessa cosa \u00e8 per l&#8217;amore. Se prima non comprendi cosa significhi amare te stesso, come potrai insegnare agli altri a fare altrettanto? (Ricordi? Ne parlavo anche nel lontano 2009 <a href=\"https:\/\/www.yescoaching.com\/blog\/2009\/11\/22\/ama-il-prossimo-tuo-ma-tu-ti-ami\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ci\u00f2 che accade al termine dei percorsi formativi \u00e8 proprio questo lasciar andare\u2026 ed \u00e8 emozionante quando riconosco che questo processo \u00e8 in atto. Mi dispiace s\u00ec lo confesso quando vedo qualcuno che invece pone dubbi, giudizio, filtra e non si lascia andare. In ogni corso c&#8217;\u00e8 qualche persona cos\u00ec, e lo metto in conto. Ho compreso da tempo che io posso suggerire, non certo agire per gli altri. Il metodo va seguito; nessuno ti apre la mente, nessuno pone ci\u00f2 che \u00a0occorre per te. Solo tu lo puoi fare. Prendere la responsabilit\u00e0 di te stesso \u00e8 il primo passo da fare, per scegliere di agire in te giorno dopo giorno. Qualcuno mi chiede: \u201cper quanto tempo?\u201d Dipende dall\u2019intensit\u00e0 delle tue emozioni e dalla tua continuit\u00e0! C\u2019\u00e8 che lo fa in otto mesi, chi in due, chi in un giorno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Alcuni escono dal corso pieni di nuova vita e stabiliscono di proseguire in quella direzione, altri si aspettano che sia io a continuare a sollecitarli dopo il corso, convinti che sar\u00f2 io a fare il cambiamento al posto loro. Non \u00e8 cos\u00ec! L&#8217;azione va fatta personalmente, agendo. Ma ho voluto aiutare anche in tal senso ed ecco perch\u00e8 ho creato anche <a href=\"http:\/\/detoxitalia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il corso on line<\/a>, cos\u00ec da far sentire e riesentire quei concetti, lasciandoli entrare nel profondo, perch\u00e8 coloro che DIVENTANO una nuova persona non tornano pi\u00f9 indietro e la loro vita ha, da quel percorso in poi, quell\u2019imprinting ben radicato e nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, generando una inaspettata e costante nuova serenit\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><a href=\"https:\/\/alessandravicario.com\/dicono-di-me\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Alessandra Vicario<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>(*Sorpresa!* Puoi avere questo o altri libri con il 10% di sconto sul <a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__illusioni.php?pn=2358\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giardino dei Libri,<\/a> inserendo il codice sconto SC19PN2358)<\/em><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019et\u00e0 di 17 anni lessi un libricino: \u201cIllusioni\u201d di Richard Bach (*in basso*), s\u00ec, proprio quello del gabbiano Jonathan Levingston. 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